Ciao a tutti, miei bellissimi lettori!
Ora, sappiamo tutti che io ho uno strano rapporto con i libri: alcuni di loro mi seguono. Letteralmente. Succede che un dato libro mi appaia ovunque vada (librerie, mercatini, poster che pubblicizzano l'imminente uscita del film tratto proprio dal libro che mi sta seguendo), finché non decido di comprarlo e di leggerlo.
Piccola vocina malevola: Ti è mai sorto il dubbio che tu sia semplicemente vittima dell'operazione di marketing messa in atto attorno all'uscita di un adattamento cinematografico tratto da un libro? Insomma, è plausibile che, se uscisse il film della Pimpa, i libri illustrati della Pimpa sarebbero ovunque. APRI GLI OCCHI E ANNUSA IL MERCATO DI HOLLYWOOD, DONNA.
Grazie di nulla, piccola vocina malevola. No, non è così. Ci sono libri che non hanno niente a che fare col cinema che mi seguono. Quindi, taci e lasciami demonizzare poveri ammassi di carta stampata in PACE.
Il Grande GatsbyF.SCOTT FITZGERALD
TRAMA: « Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.»
Dicevo, ci sono libri che mi seguono. Il Grande Gatsby e l'intera opera di Fitzgerald mi stalkeravano da un po' (...no, non per il film con Di Caprio, Piccola Vocina Malevola) quando, finalmente, mi sono decisa. Ho comprato un'edizione carina e a buon mercato del Grande Gatsby e l'ho lasciata sullo scaffale. Volevo solo che la persecuzione finisse.
Poi ho deciso di leggerlo (...sì, Vocina Malevola, l'ho letto perché volevo andare a vedere il film, contenta? Ora torna nel girone dell'inferno a te riservata).
Questa in teoria, quindi, dovrebbe essere una recensione. Ma a me non piace dire di "recensire" i classici. Non mi sentirei mai in diritto di fare una critica di uno di questi mostri storici. Non ne ho le competenze.
Quindi, risolviamo così: una lista di motivi per cui penso che Gatsby sia GREAT.
Spoiler alert! Non sono riuscita a mettere su un post spoiler-free quindi, se non avete letto il libro e non volete rovinarvi la futura lettura, non proseguite.