lunedì 9 settembre 2013

Recensione | Mary Read - Michela Piazza

Salve a tutti, miei adorabili lettori!
L'inizio degli esami si avvicina e l'ansia non ne vuole proprio sapere di lasciarmi due minuti di libertà.
Sì, volevo condividere la mia angoscia con voi.
Anyway, visto che sono una brava blogger, mi sto davvero mettendo in pari con le recensioni. Il mio quadernino pullula di bozze non concluse, ma hanno quasi tutte un inizio, una parte centrale ed una fine.
Mancano solo le introduzioni idiote, ma in quelle sono un genio! :D
...ecco, appunto.
Passando subito al dunque, il libro di cui voglio parlarvi oggi è un romanzo che mi ha davvero sorpresa.
Mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Butterfly Edizioni e, onestamente, non credevo che mi sarebbe piaciuto, dato che non mi sembrava propriamente il mio genere.
E invece... Mary Read di Michela Piazza è stata una bellissima scoperta.

Mary Read
MICHELA PIAZZA 

Mary Read #1


 Butterfly Edizioni ▲ Brossura ▲ 15 € 

TRAMA: « Mi chiamo Mary Read. 
È strano come con un nome, con due semplici parole, si possa delimitare una persona la cui identità rimane, per tutto il resto, così ambigua. Dentro di me sento di essere troppe cose per potermi definire in uno spazio tanto breve. 
Mi hanno chiamata bambina, mozzo, soldato, moglie, pirata, assassina. 
Ho avuto due sessi e due nomi. 
Per questo, forse, la mia vita fa tanta paura »







Non sono esattamente quella che si può definire un'amante dei romanzi storici, quindi il pensiero di questo libro non mi aveva esaltato, né tanto meno ispirata alla lettura.
Eppure, quando ho iniziato a leggerlo, ne sono stata completamente conquistata.

Siamo in Inghilterra, verso la fine del 1600. Mary Read ha solo quattro anni quando sua madre, a causa di varie ristrettezze economiche, la porta a Londra, la traveste da bambino e la convince a spacciarsi per Mark, primo figlio morto prematuramente, affinché sua suocera creda che Mary sia il nipote tanto amato e che tanto aveva desiderato conoscere.
Le cose vanno secondo i piani: la nonna assicura una rendita alla famiglia Read, a patto che Mark trascorra le domeniche in sua compagnia. Così, Mary inizia a frequentare la casa della vecchia signora, ricevendo un'istruzione completa, a quei tempi dedicata unicamente ad individui di sesso maschile.
Alla morte della nonna, le cose sembrano scivolare pian piano verso il dramma: Mary non può smettere di essere Mark, le tocca lavorare presso una nobildonna per racimolare qualche sterlina, è costretta ad assistere al lento declino fisico della madre e si ritrova intrappolata nel tunnel dell'alcool.
Quando la signora Read muore, Mary, dopo aver attraversato un periodo di comprensibile sconforto, raccoglie le idee e trova il coraggio di liberarsi della sua esistenza buia e senza prospettiva, seguendo unicamente l'istinto e imbarcandosi su una nave mercantile. Da quel punto in poi, gli eventi si susseguono ritmicamente, senza pause né punti morti: seguiamo Mary a bordo della Queen Mary, la vediamo maneggiare polvere da sparo e scolarsi boccali di birra come un vero lupo di mare, assistiamo alla sua fuga, facciamo la conoscenza di Henry, cadiamo nella trappola della guerra e, soprattutto, portiamo sulle spalle il peso che comporta l'avere un così grande segreto da custodire. Perché, nonostante la ragazza sia più che felice di essere semplicemente Mark, Mary è sempre lì, con la sua complessità, i suoi istinti ed il suo coraggio.

Questo romanzo è così pieno di dolore, ingiustizie, colori, profumi ed emozioni che proprio non so da dove cominciare.
Partiamo dalle cose semplici. La narrazione si sviluppa in prima persona, al passato, il che ci consente di sentirci subito legati alla protagonista. Fa tenerezza questa piccola Mary Read, con le sue domande innocenti e con quella confusione tipicamente infantile: sa che sua madre sta ingannando la nonna e, al tempo stesso, sa che non ne può fare a meno. È una bambina che si è vista rubare non solo la spensieratezza dei suoi primi anni di vita ma, soprattutto, la sua identità e la sua essenza.
Fortunatamente, Mary si adatta bene nei panni di Mark. Capisce che questa, oltre ad essere una costrizione, è principalmente un'opportunità, e lei è troppo intelligente per rifiutare la possibilità di ritagliarsi la propria indipendenza.
La sua vita è un continuo climax di avventure, che si susseguono l'un l'altra e che hanno la particolarità di essere dannatamente vere, ed è questo che permette al lettore di emozionarsi così tanto.

I personaggi sono delineati con maestria e consapevolezza; persino quelli che sembrano messi lì, semplicemente sullo sfondo, riescono a conquistare con la loro verosimiglianza e genuinità.
Credo che sia proprio questo il punto di forza dell'intero romanzo: Michela Piazza ha dato introspezione a ciascuno dei suoi personaggi, permettendo loro di maturare pian piano, esaminandone i tratti più nascosti della personalità e lasciandoli trapelare man mano durante l'intero corso della storia.
La documentazione storica è accuratissima. Ogni singolo dettaglio è specificato e ben chiarito, pur non appesantendo per niente la narrazione, anzi!
Paradossalmente, non sono ho mai amato la Storia intesa come materia scolastica ma, durante la lettura, mi sono ritrovata a provare interesse nei confronti di battaglie, confini politici, stime di guerra...
Insomma, capite fino a che punto sono stata presa dal romanzo?!
Per quel che riguarda lo stile dell'autrice, beh, è scorrevole, pulito e incalzante. Forse la terminologia usata è un po' troppo attuale, ma è stato decisamente meglio così!
L'unica pecca che ho riscontrato, e qui cadiamo in un'ottica puramente soggettiva, è stata la prolissità di alcuni dei momenti al fronte: non mi riferisco alle battaglie in sé, che ho apprezzato particolarmente, ma soprattutto degli attimi di pausa tra uno scontro e l'altro. Credo che qualcuno si sarebbe potuto tagliare senza problemi e senza provocare danni alla trama di fondo.

Se ve lo state chiedendo, sì, c'è spazio per l'amore in questo romanzo, che diventa un po' il caposaldo degli ultimissimi capitoli.
Arruolatevi.
Qui c'è un'altra piccola cosa che non ho gradito poi così tanto: l'interesse amoroso di Mary viene inserito con consapevolezza all'interno della storia, ma mi è sembrato troppo palese il suo scopo. Nel senso che, appena viene descritto, mi sono ritrovata a pensare "Aaaaaah. Lo so cosa ci fai tu qui!".
E sì, ci sono rimasta male perché la mia OTP era un'altra. Ma ignoratemi, ormai le mie ship sono note in tutta la blogsfera. Non è vero! Non ignoratemi! Leggete questo libro e contattatemi, non posso sclerare sulla mia OTP altrimenti rischierei di dare spoilerrrr AAAAAH! ç_ç
Aaaaanyway, Mary Read è assolutamente un romanzo da non perdere.
Una sorta di miscuglio tra Mulan, Fantaghirò e Lady Oscar, con la bellezza di essere scandito dal ritmo calzante di una realtà fittizia così dannatamente vera.


Dettaglio aggiuntivo: Mary Read è un personaggio storico realmente esistito.
Insieme ad Anne Bonny, è stata una delle più famose piratesse britanniche. Michela Piazza racconta la sua vita solo fino ad un certo punto, tralasciando tutta la questione della pirateria e della morte, il che fa presumere un eventuale seguito (speriamo!).
Quindi... che ne pensate?
Qualcuno di voi lo ha letto e può shippare\fangirlare con me? Lo leggerete? Lo odiate a pelle?
Ditemi un po' la vostra!



12 commenti:

  1. Ma ma ma.. Puovera ragazzina!
    Non so se lo leggerò, non mi ispira molto!

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    1. Non ispirava neanche me all'inizio, ma è davvero bello :)

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  2. Ciao Mel! Recensione bellissima, come sempre!
    Onestamente non so se leggerò questo libro. Anche se ne hai parlato benissimo la trama non mi entusiasma particolarmente... però non lo scarto subito, ecco! :P

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    1. Ciao Frannie! Grazie! :3
      come ho scritto anche nella recensione, non mi sentivo molto ispirata né dalla trama in sé, né tanto meno dal genere.
      Ma... ne vale la pena :)

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  3. Che bella recensione! Sembra un bel libro!

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    1. Grazie! :) lo è, comunque! Mi è piaciuto proprio tanto!

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  4. A primo impatto non avrei mai preso in mano questo libro, nemmeno se me l'avessero spiaccicato in faccia... Però leggendo la trama mi si è acceso un certo interesse, con la tua reazione così positiva poi l'interesse è inevitabile! Colpo di grazia? "Una sorta di miscuglio tra Mulan, Fantaghirò e Lady Oscar" Io adoro queste 3 super donne! Altro che cenerentola e biancaneve! Io sognavo di chiamarmi Oscar François da piccola! ;-) appena lo trovo sarà mio!

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    1. Guarda, io mi ci sono approcciata con un certo scetticismo, ma ho iniziato ad apprezzarlo già dalle prime pagine.
      E' scritto benissimo e diventa impossibile staccarsene!
      Fammi sapere se lo prendi, poi :) sono curiosa di vedere cosa ne pensi!

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    2. uff stra-cercato, in libreria (purtroppo ho trovato la solita commessa che sa consigliarti solo 50 sfumature, e non sto scherzando, l'ha consigliato ad un mio amico davanti ai miei occhi)
      non sanno nemmeno di cosa parlo =.='' Mi toccherà andare alla feltrinelli (che è la più fornita dalle mie parti) e incrociare le dita :S

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  5. Ah ah, posso immaginare per quale coppia tifassi :-) Non sei l'unica a cui sarebbe piaciuta, molte lettrici mi hanno fatto questo appunto...

    Grazie per la tua recensione, così dettagliata e approfondita: si vede che hai letto il romanzo con grande attenzione e con molto cuore <3

    Quando mi sono imbattuta per la prima volta nel personaggio di Mary, anche a me sono venute in mente Mulan, Lady Oscar e Fantaghirò: sono cresciuta con loro e le adoro! Il fatto che Mary sia esistita davvero la rende ai miei occhi ancora più speciale.

    ... Quanto al seguito: è in arrivo, è già al vaglio della casa editrice ;-)

    Un abbraccio e grazie ancora!

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    1. Non stento a credere che tu abbia indovinato la mia OTP! Sappi che mi hai letteralmente spezzato il cuore nell'ultima battaglia descritta! (non aggiungo altro per evitare spoiler a chi leggerà, dico solo che Henry è il mio personaggio preferito!).
      Però sono sincera: non avresti potuto fare altrimenti! I personaggi si muovevano tutti verso quella direzione, non sarebbe stato rispettoso nei loro confronti optare per un finale diverso!
      Grazie a te per aver commentato, è stata davvero una bella sorpresa!
      E... non vedo l'ora di leggere il seguito!

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