giovedì 4 luglio 2013

Recensioni | Le Strane Abitudini del Caso - Giuseppe Pampameo

Good morning beauties!
Hello, brotah.
Perdonate la mia assenza: sono stata latitante tra posti di blocco di libri e schieramenti armati di appunti che, francamente, mi sono valsi come dodici anni nella simpaticissima Azkaban.
(vi evito eventuali descrizioni del mio aspetto fisico, dicendo solo che potrei essere scambiata per la gemella paffuta di Sirius Black).

Anyway, mi manca solo un esame (il 9 luglio. Dita incrociate per me!) e poi potrò tornare ufficialmente in attività. Giubilatevi!
Visto che non mi sembrava il caso di farvi restare a secco fino alla settimana prossima (hem hem), mi sono presa una pausa (straordinariamente lunga, ma una cosa, se si deve fare, bisogna farla per bene!) per parlarvi di un libriccino decisamente particolare.
Rimando a dopo tutte le eventuali spiegazioni e chiacchiere a vuoto e vi lascio direttamente la trama de Le Strane Abitudini del caso di Giuseppe Pampameo.



Le Strane Abitudini del caso
GIUSEPPE PAMPAMEO 


 Scrittura&Scritture ▲ Brossura 88 pag ▲ 8 € 

TRAMA: « Cinque racconti, cinque storie, cinque incontri legati dal filo rosso del destino.
Le strane abitudini del caso è un paso doble con la vita.
Cinque viaggi attraverso i chiaroscuri del cuore, un gioco di apparenze che colora di luce e d’ombra situazioni e personaggi sempre sospesi, come in bilico tra presente e passato…
Perché la sorte di ognuno sta nell’illusione che, allo stesso tempo, tutto sia vero, tutto sia falso: la felicità e il dolore, l’amore e il disincanto, l’attesa, la realtà e la fantasia.
Le strane abitudini del caso sono finestre accese sul buio, sfere di vetro dove la neve scende per molto, per poco, dove il silenzio, come il destino, è uno sparo lontano »


Il mio approccio con questo libro è stato difficile.
Ho iniziato a leggerlo in un periodo proprio nero, in cui mi sentivo schifosamente demoralizzata e apatica.
Questo ha implicato un arrancare lento e poco convinto tra le pagine fino a circa metà del primo racconto. Poi, improvvisamente, sono stata catturata dalla storia e dal ritmo della scrittura di Pampameo.
Non ho potuto fare altrimenti: ho ricominciato d'accapo. E l'ho adorato.
Le strane abitudini del caso è una raccolta di cinque racconti, apparentemente sconnessi l'uno dall'altro, uniti però da una semplice domanda: quand'è che la fantasia va troppo oltre ed offusca quella che è la realtà effettiva delle cose?


Il primo racconto, La città incantata, ci presenta una Napoli incagliata in una perenne estate.

È il 7 Dicembre e il caldo non vuole proprio saperne di andare via. La città è in attesa di un cambiamento, e questa attesa va ad intrecciarsi a quella di Antonio Coppa, pronto a recarsi all'appuntamento con una lei che continua a restare ai margini della vicenda, come fosse un ricordo sfuggente che non viene mai messo a fuoco.
Lo stile di Pampameo in questa parte iniziale, con la sua abbondanza di subordinate ed il ritmo lento, fa in modo che il lettore avverta l'atmosfera afosa e asfissiante respirata dai cittadini napoletani e lo rende partecipe di quest'attesa inspiegata.
In Sirena, il protagonista è Francesco, un galeotto che ha terminato il suo periodo di reclusione. Per trent'anni, il suo unico conforto è stato la presenza di Adelina al di fuori del carcere: l'ha scrutata ogni sera da dietro le sbarre della sua finestra, si è servito di sguardi e gesti carichi di significato per comunicare con lei e, ora che è finalmente libero, può andare a conoscerla di persona.
Ma, forse, la libertà che Francesco tanto desiderava si trovava proprio in prigione, con l'attesa e l'aspettativa di questa donna su cui aveva fantasticato senza sosta.
Troviamo poi Le cose che restano e L'aria del pomeriggio in cui l'autore si addentra nei campi dell'ignoto e del mistico, evidenziando quanto diventino secondari per la mente umana, nel momento in cui subentrano l'amore e la paura.
Il mio preferito, però, è Eravamo sogni, in cui sbirciamo tra le lettere scritte da Ludovico e Sara, rispettivamente autore preferito e fervida lettrice. Questa corrispondenza, dapprima formale, porterà ad un amore platonico intenso, affiatato e desideroso di concretizzarsi nella vita di tutti i giorni.
Anche qui, l'attesa e le aspettative troppo elevate saranno i pilastri portanti dello svolgersi della vicenda.
Ovviamente non ho nessuna intenzione di dirvi come andrà a finire: lo scioglimento merita davvero di essere letto, magari mentre si sbocconcella una tavoletta di cioccolato al latte.

Oltre ai temi trattati e alle storie raccontate, lo stile di Pampameo è attore\regista dell'intera raccolta: cambia, di volta in volta, a seconda delle sensazioni che l'autore vuole suscitare nel lettore.
Questa cosa, se nel primo racconto mi ha letteralmente sopraffatto, è stata proprio quello che mi ha incentivato a divorarmi le ultime quattro storie.

Insomma, Le strane abitudini del caso è stato proprio una bella scoperta.
A metà tra la prosa di James Joyce ed una poesia grezza, vi darà molti spunti su cui riflettere e vi porterà ad analizzare il vostro modo di approcciarvi alle cose.
Non è che fantastichiamo un po' troppo su ciò che sta per capitarci, invece di accettarlo esattamente così come dovrebbe andare?

Ringrazio infinitamente la casa editrice per avermelo inviato e avermelo fatto conoscere!
Qualcuno di voi lo ha letto o ci sta facendo un pensierino?
Come al solito, i pareri sono sempre ben accetti! :)
A proposito di racconti, Pampameo, Joyce... state sintonizzati, in settimana ci sarà una bella sorpresa per tutti voi followers!
Per il momento, vi auguro buona giornata e buon mare a coloro che non sono tenuti in catene dagli esami possono permetterselo!




4 commenti:

  1. Non ne avevo mai sentito parlare! effettivamente i temi e le storie ricordano un po' Joyce... mi piacerebbe leggerlo!
    Bella recensione!
    C.

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    1. E' un bel libriccino, piacevole da leggere :)

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  2. Penso che ci farò un pensierino dopo la tua recensione ^_^ Sembra decisamente un libro che fa riflettere.

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    1. Lo è, infatti! Bisogna solo approcciarvisi nel modo giusto! :)

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