sabato 26 aprile 2014

Recensione | Storia di una ladra di libri - Markus Zusak

Buonsalve, belli!
Sono in super ritardo. Sarei dovuta essere al negozio un'ora fa. Tremo per le conseguenze quando arriverò lì.
Mys ora mentre pensa alle conseguenze del suo ritardo.
Comunque, non potevo non postare questa recensione. Ce l'ho sullo stomaco da più di due settimane ormai.
Anche se ho dovuto aspettare un po' per metabolizzare questo libro. Ma ora credo di esserne rimasta segnata a vita. E' assolutamente mind blowing. E' Storia di una ladra di libri di Mark Zusak.

Storia di una ladra di libri
MARKUS ZUSAK 



 Frassinelli ▲ Rilegato 563 pagine ▲ 16,90 € 

TRAMA: « È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito. »

La storia inizia con un viaggio. Liesel, sua madre e suo fratello sono in viaggio per Molching. I due bambini verranno lasciati ad una nuova famiglia. Purtroppo, il fratellino di Liesel non ce la fa, muore prima di arrivare. Al suo funerale, Liesel ruba il suo primo libro (non certo una lettura adatta a una bambina, essendo il "Manuale del Necroforo" ma, ehi!, questo passa il convento). Sotto questo punto di vista, forse il vecchio titolo, " La Bambina che salvava i libri" era più azzeccato. Liesel non ruba, Liesel salva. Salva il Manuale del Necroforo dalla neve, salva un libro da un rogo nazista, salva diversi libri dalla biblioteca della moglie del sindaco, ormai troppo consumata dalla perdita del figlio per prendersene cura.
Comunque, Liesel viene affidata agli Hubermann, che non sono esattamente la famiglia del Mulino. La nuova mamma è una donna rude e scontrosa; il nuovo papà è alle prese con la realtà nazista e non riesce proprio ad accettarla, ma trova il tempo per aiutare Liesel a superare i suoi incubi, insegnandole a leggere. Il quadro è quasi completo. Manca Max, l'ebreo che gli Hubermann decidono di nascondere in virtù di un patto pregresso del signor Hubermann, e Rudy, il migliore amico di Liesel che fa di tutto per rubarle un bacio.

Di per sé, la rosa dei personaggi dimostra quanto fuori dalle righe sia questo romanzo. Da Rosa Hubermann che chiama tutti saumensch o saukerl (che non sono esattamente vezzeggiativi), che, però, piange nel cuore della notte quando il marito va in guerra; a Rudy, il ragazzo dai capelli color limone; alla moglie del sindaco, che lascia dolci alla bambina che ruba i libri dalla sua libreria, è come se ognuno fosse un piccolo universo a parte, di cui, durante la lettura, riusciamo a malapena a scalfire la superficie. Si sente lo spessore delle personalità, che comunque restano in bilico tra la realtà e la caricatura.

Se devo essere sincera, però, il mio personaggio preferito è il narratore: Morte.
Con la sua voce melliflua, che non conosce le regole della narrazione umana, ci racconta la storia di Liesel a modo suo. Può piacervi o meno. Io ho amato l'uso che Zusak ne ha fatto. E il motivo me lo ha detto proprio lei:

“Ho deciso di non essere gentile. Ti rovinerò o finale, e non solo del libro, ma di questa parte specifica. Ho già anticipato due fatti, perché non mi piace fare misteri. Il mistero mi annoia. So già che cosa succederà, e ora lo sai anche tu; è il percorso che ci ha condotti qui che ci inquieta e ci affascina”.

In pratica, spesso -molto spesso- Morte anticipa gli eventi. Ci da degli spoiler, se vogliamo. E' una cosa che può infastidire, penso. Ma vi assicuro che questa cosa non ha pregiudicato assolutamente nulla nella narrazione. Ho pianto, sono rimasta sorpresa e ho sorriso a prescindere dalle anticipazioni. Come dice lei, è il percorso che conta.

Se c'è poi una cosa su cui questo libro mi ha fatto riflettere è il punto di vista dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante il percorso scolastico ci arriviamo da soli che il mondo non è diviso in brava gente e tedeschi, ma penso che raramente ci soffermiamo a pensare a cosa sia stata la Guerra Mondiale per le famiglie di una strada in una piccola città nella Germania nazista. E forse mai pensiamo a quelle persone come individui - non come tedeschi- che sicuramente, al pari di altri, hanno visto la follia nel piano di Hitler. Fin ora non avevo mai pensato che forse ci sono stati degli Hans Hubermann che non volevano inscriversi al Partito Nazista e che, per questo, hanno litigato con il figlio. E' la prima volta che non considero i "tedeschi" come un orrendo mostro con milioni di teste. E' la prima volta che ho visto mogli e madri disperate, ragazzini costretti alla guerra e fanatici del nazismo considerati pazzi.

 La lingua e lo stile sono un altro punto di forza di questa storia. Sia nell'originale che in traduzione, sono stati lasciati termini ed espressioni tedesche, cosa che ho molto apprezzato perché partecipa all'ambientazione. Zusak ha sperimentato molto in questo romanzo, per quanto riguarda lo stile. Non è una narrazione lineare e semplice, ma è comunque bellissima. La storia di Liesel ci arriva filtrata e ampliata da Morte che, attraverso i suoi occhi, ci racconta una storia dettagliata e essenziale allo stesso tempo, tanto che ognuno può specchiarvisi dentro.

In definitiva, Storia di una ladra di libri è un romanzo complesso, sotto diversi punti di vista, tanto che la trama passa in secondo piano. Perciò, forse, il modo migliore per approcciarsi a questa storia è alla cieca, fidandovi dell'istinto, come ho fatto io. E ora posso dire che questo libro mi è piaciuto tanto, ma ci ho messo un po' per capirlo. Non è una lettura facile, né veloce. Ma se siete fatti per questo libro e lui è fatto per voi, salirà sullo scaffale dei vostri preferiti.

Piccola nota: da poco è uscito il film tratto dal libro. Non l'ho ancora visto. Spero solo che abbiano fatto un buon lavoro.





34 commenti:

  1. Io ho la versione dal titolo LA BAMBINA CHE SALVAVA I LIBRI... Diversa la traduzione del titolo ma la storia è quella... scritto da Markus Zusak. Ancora non l'ho letto, però e ce l'ho in lista d'attesa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. *_* hai un'edizione da collezione, praticamente.
      Te lo consiglio vivamente, ma non forzarti a leggerlo :3 dagli il suo tempo.

      Elimina
  2. Bellissimooo, è uno dei miei libri preferiti degli ultimi tempi!!!

    RispondiElimina
  3. Complimenti per la recensione Mys! Concordo pienamente. Anche a me è piaciuto molto e dopo attenta riflessione mi sono accorta che rispetto ai soliti "libri con storie sugli ebrei" in questo fa solo da sfondo, da epoca. Il narratore Morte simpatico che fa gli spoiler anche me non ha infastidito, vero che è usato in maniera molto buona! Così come anche a me ha fatto riflettere il fattore punto di vista agli occhi sia di una bambina estranea al regime nazista, sia di un Hans Huberman con i propri vivi principi da...umano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Cristina :3
      Sì, hai assolutamente ragione. Su tutto. Purtroppo so di qualcuno a cui gli "spoiler" di Morte hanno rovinato la lettura, ma questa è una valutazione quanto mai soggettiva :3 ed è vero, quanto fanno riflettere i punti di vista di Liesel e Hans!

      Elimina
  4. DEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAN.

    *sobbing*

    Perdonami, ma questo è quello che causa l'astinenza.
    Mi ritrovo a commentare sul mio stesso blog.
    Ok.
    Tutto bene. Tutto bene.
    Cià.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. AHAH beccata u.u un fake, sìsì XD questo è delirio da viaggio senza Dean! Riconosco la malattia nei tuoi occhi, fangirl pazza! Fallo più spesso, così ridiamo un po' di più :*

      Elimina
    2. ...era una recensione seria questa e tu hai visto solo Dean.
      Sono offesa.
      Profondamente.
      ...
      Anche se GUARDALO. *w*

      Elimina
  5. bene.... DEVO LEGGERLO, INSOMMA! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vi ho taggate qui! :3 http://ikadreaming.blogspot.it/2014/04/tag-12-tagga-il-libro.html buona domenica!

      Elimina
    2. Essì, te lo consiglio *_*
      (vengo subito a fare un salto! *_*)

      Elimina
  6. Oh tesoro, non immagini quanto piacere mi faccia leggere questa recensione. Sono in fissa con questo libro, lo voglio leggere da troppo tempo. Doveva arrivarmi, ma nessun corriere me l'ha mai portato T_T ora che ho letto il tuo pensiero sono più che sicura che ne rimarrò affascinata! DEVO LEGGERLO! Recensione top *-* brava Millina mia <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Gee! <3
      Doveva arrivare anche a Vì e invece ne abbiamo perso le tracce >< io infatti ho dovuto leggerlo in ebook, e non è stato tanto facile. Ma era troppo bello *_* leggilo appena puoi!

      Elimina
  7. Non ho letto il libro, ma ho visto il film e me ne sono follemente innamorata!
    Lo leggerò di sicuro *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ancora lo devo vedere il film, ma ho letto in giro che è fatto proprio bene *_*

      Elimina
  8. Questa recensione è bellissima *--------*

    RispondiElimina
  9. che bella questa recensione!!
    avevo intenzione di regalare questo libro a mia mamma per la festa della mamma che ci sarà tra poco.. prima ero un po' esitante, ora sono convinta che sia quello giusto per lei!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      Sì, penso proprio che sia un regalo bellissimo da fare *w*

      Elimina
  10. Mi fa sempre piacere scoprire che un libro che ho amato è stato apprezzato anche da altre persone... Leggere le tue impressioni mi ha emozionato come se stessi rileggendo or ora il libro. Per me è stata la migliore lettura dell'anno: un libro che regalerei :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Am *_*
      Sappi che prima di iniziare questo libro ho letto la tua recensione e sei stata anche tu a convincermi a leggerlo *W* quindi so quanto sia importante per te questo libro *_* e ora posso dirti che condivido in pieno.

      Elimina
  11. Sono così contenta che ti sia piaciuto ç_ç io ne ho amato ogni pagina, e alla fine mi ha commossa tantissimo TwT
    Ed è vero, che è uno dei pochi libri che mostra cosa volesse dire essere un tedesco e non condividere la politica nazista... non lo mostrano in tanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non me lo dire çOç mentre leggevo le ultime pagine singhiozzavo.
      Mi sono dovuta riprendere perché ho dovuto rispondere ad una telefonata. Ho ripreso a leggere e ho ricominciato a singhiozzare ancora più forte.
      Io non ne ho letti molti sull'argomento, quindi per me è stato decisamente mindblowing il punto di vista.

      Elimina
  12. Bellissima recensione Mys!! Mamma mia quanto ho pianto con questo libro!! ç_ç inutile dire che è immediatamente entrato a far parte dei miei preferiti!! E il film è fatto davvero bene....ovviamente nemmeno al cinema sono riuscita a trattenere le lacrime!! ç_ç

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie mille! *_*
      Anche io. Ho piango come una fontana. Penso di aver pianto così solo leggendo Harry Potter e guardando The Help.
      Devo troppo guardare anche il film. **

      Elimina
  13. Mys, una recensione davvero commovente.
    Non credo che sarò mai emotivamente pronta per affrontare la lettura di questo libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, ma grazie!
      Non ti preoccupare, arriverà il momento per leggerlo. Devi. Assolutamente. Ma devi aspettare che sia il momento *w*

      Elimina
  14. Mys *__* ti è piaciuto? Davvero davvero davvero? Sono felicissima *_* recensione me ra vi glio sa :) e adesso oltre a farci ridere ci fai anche emozionare, eh? :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dài! Addirittura emozionare! °O° Davvero, grazie! E' un complimento bellissimo.
      Confermo: questo libro mi è piaciuto da impazzire *______*

      Elimina
  15. Devo devo devo DEVO leggerlo! *----------------------------------------*
    Voglio l'edizione col titolo "La bambina che salvava i libri" ma non la trovo da nessuna parte! ç.ç
    comperò la nuova versione, non posso perdermelo *-*

    RispondiElimina
  16. Ce l'ho da un po' anche io...devo leggerlo assolutamente.

    RispondiElimina
  17. Una mia cara amica mi ha regalato questo libro e mi ha attirato da subito la trama e sopratutto il POV, non comune e non banale.
    Spero sia bello come me lo aspetto e dovrò recuperare la visione del film :)

    RispondiElimina
  18. Complimenti per la recensione! Ho letto questo libro alcuni mesi fa ed è subito entrato nel mio cuore e fra i miei preferiti di sempre <3
    Ne ho scritto anche io una recensione, mi farebbe piacere se tu ci dessi un'occhiata! Ti ringrazio in anticipo.

    http://illibroincantatodigiorgia.blogspot.it/

    RispondiElimina