giovedì 3 aprile 2014

Recensione | Apoptosis - Renato Mite

Buonciao a tutti, lettori!
Innanzi tutto, prima di dedicarmi alla recensione di oggi, vorrei attirare la vostra attenzione su un paio di novità/avvenimenti imminenti.
*Si schiarisce la voce e indica la parte destra del blog, tipo hostess*

  • Come potete notare, Mel (perché io ho litigato furiosamente con i gadget) ha aggiunto il tasto "cerca nel blog", in modo che, al vostro comando, il nostro cane da tartufo curioserà velocemente in giro e vi farà trovare subito ciò che state cercando, senza farvi perdere nei meandri delle nostre pagine (???)
  • Con sommo rammarico, io e Mel siamo state costrette a chiudere le richieste di lettura. Ultimamente non siamo state in grado di gestire al meglio quelle che già abbiamo, a causa di vari impegni. Ci dispiace tantissimo e cercheremo di organizzarci meglio e riaprirle non appena si calmeranno le acque.
  • Per ultimo, brace yourselves. Io e Mel abbiamo in mente un giveaway. Fin qui, niente di strano. Ma se ci conoscete almeno un po', potete immaginare che non sarà un giveaway normale. Perciò, ripeto, brace yourselves, winter a giveaway is coming. Non sappiamo precisamente quando, ma arriverà. Siate pronti.
E ora procediamo.
Il libro che ho recensito oggi è stato una lettura molto difficile, che ho portato a termine solo recentemente dopo molto tempo.
Sto parlando di Apoptosis di Renato Mite.

Apoptosis
RENATO MITE 



 Selfpublished Brossura 22.00€ 

TRAMA: « La società HOB Medicines ha rivoluzionato la medicina con la Patoneuroscopìa, l’indagine diagnostica attraverso il sistema nervoso, e ha creato il PNS, un dispositivo per la diagnosi personale collegato alla P.A. Net, la rete digitale per la sanità pubblica. Tutti indossano un PNS, ma alcuni dubitano della sua efficienza: George Tobell, il ricercatore che ha aperto la strada alla Patoneuroscopìa, affetto da una neuropatia causata da un prototipo del PNS; e Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla HOB che vuole vederci chiaro sulla sorte degli antesignani, leggendari malati oggetto della sperimentazione HOB. Quando George muore, Matthew viene in possesso del suo trattato sulla Patoneuroscopìa che getta le prime luci sui segreti della HOB. Matthew si fa assumere nella sala di controllo della P.A. Net dell’HOB Building, dove lavora anche l’analista che ha stretto un accordo con il magnate della HOB per la cattura dell’hacker della loro rete. Nei laboratori del grattacielo lavora un giovane ricercatore, Jason Stemberg, che scoprirà che chiunque usi il PNS è in pericolo. Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.»






All'inizio avevo aspettative piuttosto alte per questo libro. Dalla trama, emerge una storia a metà tra un distopico e un thriller scientifico, quindi risultava estremamente interessante.
Poi, una volta iniziato a leggere, si incontra il primo grande limite del romanzo: il linguaggio. Ovviamente, visto il tema, l'autore fa un grande uso di termini tecnico-scientifici che però, per una persona che non ha una certa familiarità con l'ambiente, possono risultare decisamente ostici. Spesso, ce ne sfugge proprio il senso, dal momento che non sempre ci viene data una spiegazione almeno sommaria. Senza scostarci troppo dal filone linguistico, un altro ostacolo è rappresentato dallo stile. L'autore utilizza strutture a volte forzate e poco dirette che rendono la lettura in qualche modo stopposa. C'è anche un ampio utilizzo di parole e ampollose e un po' in disuso che risultano fuori luogo, soprattutto nella prima parte del romanzo che è principalmente focalizzata su dei ragazzi. 

Un altro punto a sfavore è rappresentato dai personaggi. Soprattutto nella prima parte, non sono riuscita quasi a distinguerli. E i personaggi femminili in particolare mi sono sembrati un po' troppo "di contorno".

Il romanzo è diviso in due parti: "la Breccia" e "Il Parossismo". Nella prima parte assistiamo alla ricerca di Matt, Billy e Chip, tre ragazzi brillanti che, utilizzando le loro abilità informatiche e la loro furbizia, cercano di far luce sulla Patoneuroscopia e sui misteriosi PNS. La seconda parte, dopo un salto temporale abbastanza ampio, raccoglie i frutti di quella ricerca, ricostruendo la storia e portandoci verso il finale. Devo ammettere che, mentre leggevo la prima parte, sono rimasta più volte spaesata, perché non riuscivo a capire quale fosse il punto. La sensazione si è ripresentata quando, all'inizio della seconda parte, erano passati anni dalle vicende della prima. Tuttavia, durante questa seconda parte, l'autore ricostruisce le fila della storia. La divisione e il salto temporale assumono un loro significato. C'era bisogno di una maturazione da parte dei personaggi affinché la ricerca potesse continuare e concludersi.

 Il grande pregio di questo romanzo è, in effetti,  il tema. Il rapporto tra l'uomo e il progresso e le implicazioni etiche che questo comporta è il cardine del romanzo, attorno al quale ruota tutta la vicenda ed è pieno di stimoli interessanti.

In definitiva, la lista dei contro supera quella dei pro. Mi rendo conto che, in buona parte, sono io a non essere riuscita ad apprezzare appieno il romanzo. Io e Apoptosis ci siamo dimostrati incompatibili. Tuttavia, anche io sono riuscita a rintracciare il significato insito della trama, sotto tutti quelli che io ho considerato difetti, quindi sicuramente c'è chi può apprezzare questo libro più di me.
Il mio giudizio è dunque di due Wolverine.



7 commenti:

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    1. Lo so, Frannie! Mi ricordo che nel leggere "distopico" ti avevo incuriosita. :\ mi dispiace.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ogni tanto capito dalle vostre parti anch'io XD
    In realtà speravo di leggere altre parole su questo romanzo, parole che smentissero le mie aspettative. Purtroppo penso che l'incompatibilità per me si fosse già fatta viva a "prima vista" =/

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    1. Ciao, Amaranth! **
      Un vero peccato. Non so nemmeno se consigliarti di provare comunque a leggerlo :\

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  4. Ciao, scusa l'intrusione ma volevo dirti che sul mio blog, oggi inizia un GA ^^
    Se vuoi partecipare, mi farebbe piacere, a presto!

    http://emozionidiunamusa.blogspot.it/2014/04/festeggiamo-la-compagnia-1.html

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  5. Mys, grazie per la recensione.
    Spero che serva a far scoprire il libro a chi è più propenso verso questo genere.

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