giovedì 17 ottobre 2013

Recensione | Colpa delle Stelle - John Green

Ormai è risaputo: scopro i libri meravigliosi solo secoli dopo la loro uscita.
Possiamo affidarci al vecchio detto "meglio tardi che mai" e sentirci ugualmente soddisfatti anche se prima o poi ci toccherà indagare su questo mio disturbo cronico di snobbare quello di cui tutti parlano bene.
Ero un po' restia ad approcciarmi a questo romanzo, inizialmente. Sarà che la massima in copertina mi ha fatto letteralmente rabbrividire ("L'amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire". Sul serio? La scrivevamo sui diari delle medie...), sarà che temevo di ritrovarmi la solita storiella strappalacrime da quattro soldi ma, insomma, proprio non mi ispirava.
Poi mi sono decisa a leggerlo, preferendo chiederlo in prestito per non correre rischi. E ora me ne pento, diamine, quanto me ne pento! Perché Colpa delle Stelle di John Green è un ottimo candidato per entrare nella top five dei libri più belli che abbia mai letto.

Colpa delle Stelle
JOHN GREEN 


 Rizzoli ▲ Rilegato 356 pagine ▲ 16,00 € 

TRAMA: « Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato  »


Hazel Grace ha sedici anni, due genitori che le vogliono bene, una passione per America's Next Top Model e un cancro ai polmoni. È stata dichiarata una "malata terminale" quando aveva dodici anni e, grazie ad un piccolo miracolo, riesce a tirare avanti per altri quattro anni. Sa che, però, per lei guarire non è una possibilità: i suoi polmoni prima o poi cederanno e il farmaco miracoloso, che le ha evitato la morte quando era più piccola, non ha fatto altro che regalarle un po' di tempo in più.
La sua vita è uno scandirsi di esami medici, preoccupazioni e riflessioni quasi ciniche sulla morte e su ciò che essa comporta. Ha una parvenza di autosufficienza, nel senso che non ha il costante bisogno di assistenza, ma la sua è un'autonomia fittizia, in quanto non può stare senza un respiratore portatile (il che implica lo scarrozzarsi dietro una bella bombola d'ossigeno).
Ad ogni modo, Hazel si è quasi rassegnata all'inevitabilità del suo destino: è una malata terminale, dovrà morire. E, in fondo, anche il resto delle persone che abitano la Terra, prima o poi, dovranno morire. È un destino che tutti hanno in comune. Questo, però, non le impedisce di lottare e di cercare di far suo quel tempo in più che le è stato regalato.
I suoi genitori vogliono che lei abbia rapporti con coetanei nella sua stessa situazione, così la spingono a frequentare un gruppo di supporto per ragazzi malati di cancro.
Qualcuno dei membri è già guarito, qualcun altro è in una fase intermedia, qualcun altro, invece, è molto più grave, e Hazel si guarda intorno quasi con indifferenza: non resta basita di fronte all'ineluttabilità della cosa, ma la accetta e ne è consapevole.
Durante uno di questi incontri, Hazel conosce Augustus Waters, un diciassettenne con un osteosarcoma
ormai guarito, ma che si è portato via con lui una delle sue gambe.
I due ragazzi, nonostante l'iniziale diffidenza di Hazel, iniziano a frequentarsi e finiscono con l'innamorarsi. Sarebbe stata una cosa carina finirla lì, dando una parvenza di lieto fine ad una storia già di per sé tragica, ma invece no: John Green ha scelto di raccontare di vita vera e, si sa, la vita vera raramente tifa per un finale che sia rose e fiori.


« La diagnosi era arrivata tre mesi dopo la mia prima mestruazione. Tipo: congratulazioni! Sei una donna. Adesso muori .»


Sono passati due giorni da quando ho finito di leggere questo romanzo, e la mia mente è ancora completamente impigliata tra le pagine.

Se chiudo gli occhi, riesco a vedere con chiarezza Hazel, con i tubicini infilati nel naso e la sua
bombola sul carrellino, e Gus, con la sua gamba finta e la sigaretta spenta tra le labbra, e Isaac, con gli occhiali scuri a coprire quegli occhi che il cancro ha portato via.
Li vedo, li sento, perché loro sono ancora lì.


Colpa delle Stelle è un ossimoro bello e buono.

Parla di morte, ovviamente, ma tra le sue pagine c'è più vita di quanto ce ne sia in un qualsiasi altro romanzo.
Ti strappa qualche lacrima di commozione, ma è impossibile non ridere di gusto nel leggere alcune battute dei protagonisti.
Ti strazia e ti spezza il cuore in mille pezzi ma, allo stesso tempo, ti conquista, ti avviluppa e non ne vuole sapere di lasciarti andare via.
Scritto in prima persona, dal punto di vista di Hazel, trascina il lettore direttamente nella mente di una ragazzina di sedici anni che sa che dovrà morire. È una cosa che lascia davvero senza parole, soprattutto quando si ci ritrova a sentire la rassegnazione nelle parole di lei. 
Come si può vivere con una consapevolezza del genere? Come si può far finta di niente e provare a condurre un'esistenza normale?
Inizialmente, Hazel non ci riesce. Si chiude in casa, sfiora la depressione, se ne sta lì a rileggere il suo libro preferito, incurante di ciò che le accade intorno.
L'ingresso di Augustus nella sua vita cambierà le cose drasticamente, perché le farà venire finalmente voglia di godersi fino in fondo il tempo che ancora le resta.


« Mentre leggeva, mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta. »


I personaggi presenti nella narrazione sono molto variegati: troviamo la madre di Hazel, che vive in funzione della figlia e che si sforza di affrontare tutto questo con forza e perseveranza; il padre, più emotivo, che non riesce a nascondere il dolore; Kaitlyn, amica di Hazel, che non sa come comportarsi e che si limita ad un'amicizia un po' di circostanza; Isaac, migliore amico di Augustus, che perderà entrambi gli occhi a causa del cancro; Van Houten, scrittore preferito di Hazel, che si getta sull'alcool, preferendo non sentire niente piuttosto che fare i conti con la crudeltà della vita.

La bellezza di questi personaggi, però, sta nella loro verosimiglianza. Nessuno di loro è un supereroe,
nessuno di loro riesce a restare impassibile di fronte alle difficoltà che sopraggiungono; le affrontano, certo, ma hanno paura, piangono, si chiedono perché sia capitato a loro.


« È questo il problema del dolore: esige di essere sentito. »


Lo stile di John Green è immediato, semplice e poco descrittivo. Dà davvero l'impressione di star leggendo il diario personale di una ragazzina, non ha bisogno di fronzoli o accorgimenti retorici particolari. 

È perfetto nel suo essere così genuino.

Colpa delle Stelle, secondo me, è uno di quei romanzi che ti cambia la vita. Ti porta a guardarla in una luce nuova, ti spinge a farti delle domande, ti costringe a considerare il fatto che si muore così, all'improvviso, passando quasi inosservati.
È un libro che dovrebbe trovare posto in ogni libreria, per poter essere sfogliato continuamente, riempito di post-it e, perché no, persino sgualcito dalle riletture. Mi è piaciuto così tanto che quasi non riesco ad esprimerlo a parole e, se fosse possibile, gli darei ben più di 5 Wolverine!

Cercando su internet, ho letto che è in programmazione la trasposizione cinematografica del romanzo, seguita scrupolosamente da John Green stesso, che dovrebbe essere rilasciata nel 2014.
Shailene Woodley interpreterà Hazel, Ansel Elgort sarà Augustus e Nat Wolff sarà Isaac. 
Di solito preferisco non pronunciarmi sul cast prima di aver visto il film, ma... niente. Si vedrà!

Anyway, voi che ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete?
Ditemi un po' la vostra!

P.S: ieri sera (dopo aver assillato Mys per sapere se le piacesse) ho finalmente cambiato la grafica. Toni sull'arancione, diamo un po' un'atmosfera autunnale!



32 commenti:

  1. Benvenuta tra gli adoranti di colpa delle stelle!!!
    « La diagnosi era arrivata tre mesi dopo la mia prima mestruazione. Tipo: congratulazioni! Sei una donna. Adesso muori .» è una delle citazioni che mi ha fatto tornare il sorriso in faccia, l'ironia di John Green nel saper descrivere anche le cose più brutte ha dell'incredibile. Hai ragione nel dire che nonostante parli di morte, racchiude più vita di quanto si possa immaginare :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo, è proprio in questo che si vede la sua bravura.
      Non vedo l'ora di leggere qualcos'altro scritto da lui!

      Elimina
    2. Idem!! Ho aggiunto subito "Cercando Alaska" in wishlist dopo aver letto colpa delle stelle!! XD

      Elimina
  2. Questo è uno di quei libri che devo ASSOLUTAMENTE leggere, ma fino ad ora non ho ancora avuto il coraggio per iniziarlo... Ma sono sicura che prima o poi arriverà il giorno perfetto per iniziarlo.
    (Btw, bellissima recensione ^^)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono sicura che lo adorerai completamente!
      Grazie mille :)

      Elimina
  3. Ecco un altro dei miei prossimi libri. Ne ho sentito così parlare bene che sto praticamente impazzendo per non lasciare i libri che sto leggendo adesso a metà! Credimi è una tortura ç___ç

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aaaaarg, posso capire benissimo!
      Dai, quando riuscirai a leggerlo sarà ancora più bello! :)

      Elimina
  4. Ah, che libro semplicemente magnifico! Ero riluttante e scettica anche io, che però l'ho letto in inglese (e che consiglio a tutti, è semplicissimo da leggere). Ho dovuto ricredermi neanche a metà del primo capitolo. John Green ha uno stile eccezionale e i personaggi sono reali, li sentivo come se fossero miei amici da sempre. Personalmente mi ha aiutata a rendermi conto di molte cose sulla (mia) vita, più di tantissimi altri libri.
    Lo adoro, l'ho sottolineato in più punti, bagnato di qualche lacrima e sono d'accordo con te: è un libro che dovrebbe trovare posto in ogni libreria :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti sto prendendo in considerazione l'idea di comprarlo in inglese, invece che in italiano. Ci devo pensare :P
      Vero, ti fa davvero capire un sacco di cose riguardo alla vita e, soprattutto, al modo in cui la si sta vivendo!

      Elimina
  5. Questo libro è stupendo, mi ha commossa come non credevo fosse possibile e ha fatto scattare in me l'amore per John Green.
    Complimenti per la recensione, è bellissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi procurerò tutta la sua bibliografia, poco ma sicuro.
      Grazie mille :)

      Elimina
  6. Mel, mi sono quasi commossa a leggere questa recensione. Assolutamente meravigliosa!
    Mi sto detestando anche io in questo momento per averlo snobbato fino ad adesso, come ho potuto?!?! Sarà tra i primi libri che leggerò a novembre. Non potrei non farlo u.u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Frannieee <3
      ti assicuro che non te ne pentirai! È davvero bello bello bello!

      Elimina
  7. Non ho avuto l'occasione di acquistarlo.. Forse perché non ero molto convinta... Quoto Frannie: come ho potuto?!
    Sarà uno dei prossimi acquisti! (prima devo finire quelli che ho x.x)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamolo: la quarta di copertina non è che invogli troppo. Fa pensare ad un romanzetto di quarto ordine, mentre invece è tutto fuorché questo!

      Elimina
  8. E' davvero un libro bellissimo. Mi è piaciuta molto la tua recensione.
    Io sinceramente l'ho apprezzato proprio per la veridicità del tutto.
    Un esempio, è bello -nel senso lato del termine- che il padre di lei non sia l'eroe della situazione che riesce a tenere sotto controllo tutto davanti alla figlia. E' una persona, ed essendo suo padre piange quando sente che sta per perderla. L'ho trovata una cosa speciale da scrivere in un libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo, è una delle cose che ho apprezzato di più. Racconta davvero di vita vera, e questo va notato, perché non è una pratica molto usata al giorno d'oggi :P

      Elimina
  9. Ho letto recensioni positive ovunque e, nonostante questo, non l'ho mai guardato. Mai preso in mano. Però c'è da dire che non l'ho nemmeno mai visto in libreria... strano, no? A ogni modo prima o poi me lo procurerò e lo leggerò!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse non è ancora arrivato il suo momento!
      Stai certa che, quando arriverà, non ti pentirai di averlo letto :)

      Elimina
  10. "I fell in love the way you fall asleep: slowly, then all at once."
    ALL THE FEELS ç__ç

    Bellissima recensione Mel :'')
    I personaggi di John Green ti entrano nel cuore, sono personaggi singolari, che ti fanno morire dal ridere un secondo e ti tolgono il fiato facendoti commuovere quello dopo.
    Anche io ti consiglio, se mai vorrai acquistarlo, di comprarlo in lingua...i dialoghi brillanti che caratterrizzano tutti i suoi libri sono mille volte meglio in originale ;-)
    Un bacione :-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudia!
      Grazie per il consiglio! Credo che lo seguirò, anche se da una parte vorrei averlo in italiano, ho comprato solo libri in lingua ultimamente! :P
      Grazie per essere passata! Un bacio :*

      Elimina
  11. Hai talento nello scrivere. .. questa recensione è bellissima. ..

    RispondiElimina
  12. Magnifica recensione! <3
    Anche io l'ho adorato! :3
    Speriamo bene per il film! :)
    Sono fiduciosa... Anche se forse non dovrei esserlo troppo! D:

    La grafica mi piace! :3 È proprio autunnale!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!
      Anche io sono fiduciosa per il film, dopo aver visto che John Green è stato attaccato come una piattola al regista!
      Incrociamo le dita!

      Elimina
  13. Non potrei detestarmi di più in questo momento. Perché, perché ho rimandato così tanto questa lettura? Seppur attratta da questo libro ho continuo a lasciarlo nel mio reader per mesi e mesi, ma forse è giunto il momento di leggerlo. La tua recensione mi ha così commosso Mel *A* brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Geeee!
      Lo amerai, ne sono certa ♥

      Elimina
  14. Ho letto altre recensioni di questo libro e mi ero già convinta a doverlo leggere prima o poi, ma la tua recensione è la migliore che io abbia letto finora. Davvero, mi ha emozionata e si sente tutto l'amore che hai per questo romanzo. <3
    Le citazioni che hai messo sono splendide, in particolare mi è piaciuta:

    « È questo il problema del dolore: esige di essere sentito. »

    Verissima e, chi più, chi meno, l'abbiamo tutti sperimentata almeno una volta.
    Spero di riuscire a leggerlo al più presto. *^*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aw, grazie! Mi fa piacere che sia riuscita a far capire quanto cavolo abbia amato questo romanzo *-*
      Leggilo, leggilo, leggilo! Sono sicurissima che lo amerai: è impossibile non farlo!

      Elimina
  15. La tua recensione è, a dir poco, meravigliosa. Come Ang, ne ho lette tante anch'io e sapevo già di doverlo leggere, ma... mi hai lasciato senza parole. Mi hai emozionato ❤

    p.s. Sulle quarte di copertina (e non solo) scrivo delle frasi logore o che peggio non hanno niente a che fare con il romanzo di cui dovrebbero parlare. È una cosa che non sopporto.
    Nella top 5? Mi svelerai il segreto per arrivare a fare una scelta così ristretta?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio ragazze, voi oggi volete farmi commuovere ç-ç grazie!

      (Già, a quanto pare gli editori credono che basti qualche frasetta alla Moccia per conquistare il pubblico. Peccato che, almeno su di me, abbiano l'effetto contrario...
      Per la top 5, il segreto è essere una persona volubile. Se, nel passare del tempo, continui ad amare imperterrita determinati libri, allora sai che sono davvero i migliori che avresti mai potuto leggere :3)

      Elimina
  16. Ho finito ieri di leggerlo e... wow. Che libro meraviglioso. John Green ha uno stile spettacolare, in grado di rendere vivi i suoi personaggi, con le loro emozioni, paure e desideri.

    Verso la fine stavo per mettermi a piangere, cosa che non mi capitava più da molto tempo.
    Ho amato questo libro e ho deciso di recuperare anche gli altri di questo autore.

    RispondiElimina