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domenica 26 ottobre 2014

The Hallowolverine | La Notte dei Morti Viventi | The Importance of Being Edgar Allan Poe


Ciao a tutti, Mysamigos!
Benvenuti al primo post dell'Hallowolverine!
Per "La Notte dei morti viventi" io e Mel abbiamo deciso di "resuscitare" per una volta una rubrica che avevamo accantonato.
Il titolo di questa giornata è la cosa più azzeccata di questo mondo.
Ma ora, let's get down to business!

Buongiorno.
Iddio, hanno aperto le bare. Hanno tirato fuori i morti.

Esattamente.
Comunque, oggi vi parlerò di un grande autore americano...
Ehi. Aspetta. No. NO. NO! Questa roba era stata cancellata! Facevi addormentare anche il caffè. Non puoi. E' contro la legge!

martedì 25 marzo 2014

Città di Carta di John Green arriva sul grande schermo!

Buongiorno a tutti, lettori!
Oggi avevo in programma un bel tag, ma ieri sera sono incappata in una notizia strepitosa e non potevo non condividerla con voi!
Adoratori di John Green e non, tenetevi forte: la Fox 200 ha comprato i diritti cinematografici di Città di Carta (Paper Town, 2008).
Sto. Saltellando. Come. Un'idiota.
YES! YES! YESSITY YES!
Ok, stiamo calmi e facciamo le persone serie. Vi lascio un po' di dettagli tecnici:

giovedì 20 marzo 2014

The Importance of Being #9 - Arthur Conan Doyle



Buonsalve, miei cari amici!
Vi ho lasciato in una lunga vacanza, ma ora è arrivato il momento di tornare al nostro appuntamento con The Importance of Being! Questa volta si parla di...


Ma io volevo guardare Sherlock ç_ç

Chissenefrega :D Allora, oggi si parla di....


*occhioni da cucciolo*

Ti ignoroooo.


*OCCHIONI DA CUCCIOLO*

*sospira* Oggi si parla di Sir Arthur Conan Doyle.

*____* I WON.


giovedì 5 settembre 2013

The Importance of Being #8 - Emily Brontë

Buonsalve a tutti, miei cari studenti!
Studenti? STUDENTI? Le vacanze sono quasi finite. Dovremmo goderci questi giorni. DOVREMMO ESSERE AL MARE.
Siamo OSTAGGI, non STUDENTI.
Te ne do atto. Mi dispiace.
Allora, buonsalve a tutti, miei cari ostaggi! Visto che comando io qua dentro, si fa come dico io. Quindi state seduti, leggete e, forse, alla fine, potrete commentare. In modo rispettoso. Chiaro?

Certo, Adolf. I ribelli che fine faranno? Camere a gas o direttamente nel forno?
I ribelli subiranno la peggiore delle torture.
Dovranno stare qui ad ascoltarti?
Esatto.
Dovranno stare qui ad ascoltarmi mentre leggo 50 Sfumature di Grigio.

NOOOOOOOO!
Con pathos.
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Iniziamo la lezione, dunque.
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Oggi parliamo di una delle mie scrittrici preferite. 
Non parli di E. L. James, vero? Vero? VERO?
...è britannica.
E.L. James è britannica!
Il suo nome è E...
Oddio no. ODDIO NO.
Emily Brontë.
...alla fine di questo corso dovrò andare in analisi.
Ho già il tic all'occhio.

giovedì 15 agosto 2013

The Importance Of Being #7 - Francis Scott Fitzgerald


Salve a tutti! Buon Ferragosto!
Lo so, lo so. Ho saltato parecchie lezioni. Mi dispiace!
Questa volta io non c'entro niente.
Sì, lo so.
Giuro. Non è colpa mia.
Sì, lo so.
NON HO FATTO NIENTE.
Ne sono pienamente consapevole.
...quindi questo tagliacarte puntato contro la mia gola è una mera casualità?
...No. Mi stai antipatica. Ho smesso di fingere. Dici una sola parola e farai la fine dell'agnello a Natale. O del tacchino nel giorno del Ringraziamento.
...ora ho fame.
Comunque, oggi mi farò perdonare con una bella lezione su un grande autore americano...
Ecco spiegato il riferimento al Ringraziamento.
...da poco riportato all'attenzione del grande pubblico grazie alla trasposizione cinematografica del suo romanzo più famoso:
Francis Scott Fitzgerald!
Strano nome per un libro.
...ah! LUI si chiama Francis Scott Fitzgerald!
Che cavolo di nome.
Ok, ok, ho capito, POSA QUEL TAGLIACARTE.


venerdì 12 luglio 2013

The Importance of Being #6 - James Joyce


...Salve a tutti!
Scusate il ritardo, ma abbiamo capito che, anche se la rubrica dovrebbe uscire il giovedì, esce in qualsiasi altro giorno TRANNE il giovedì.
Comunque, vi introduco subito al grande personaggio di questa settimana...
Psssst!
...un grande scrittore del novecento...
PSSSSSSSSST!
...scusate, deve esserci qualcuno che sta chiamando un gatto.
Sto cercando di attirare la tua attenzione in modo furtivo, idiota! PSSSSSSSSSSSSST!
Cosa vuoi?
Non rispondermi con "Voglio che tu stia zitta".
Non è questo. Avvicinati.
Che c'è?
Allora. Quanto vuoi?
Quanto voglio di cosa?
Lo sai, no? Dài! Quanto vuoi?
Non ti seguo.
Bastano dieci?
Dieci cosa??
Ok, facciamo venti.
Ma non so di cosa stai parlando!
D'accordo. Trenta.
Mi vuoi spiegare...
Effetti dell'Hiddleston. Spread love.
Sei un osso duro, eh? Ok, facciamo quaranta, un gelato e ti procuro un appuntamento per un tè pomeridiano con Tom Hiddleston.
Ma non so...
...
Come fai a procurarmi un appuntamento con Tom Hiddleston?
Fatti miei. Allora, picciotta, siamo d'accordo?
...stai tentando di corrompermi per non fare lezione?
Yep.
Con dieci euro?
No. Con quaranta centesimi, un ghiacciolo e un tè con una sagoma di cartone a grandezza naturale.
Non funzionerà.
Be', ci ho provato.
...e se facessimo cinquanta?

Tentativi fallimentari di corruzione a parte (poi qualcuno mi spiegherà perché ha una sagoma di Tom Hiddleston a grandezza naturale °_°), passiamo alla nostra biografia. Oggi si parla di James Joyce.
Oddio! Ma si sono fissate! E' tutta la settimana che non parlano d'altro!
RINNOVATEVI.



sabato 29 giugno 2013

The Importance of Being #5 - Louise May Alcott



Eccomi qui, signore e signori.
Mi scuso del ritardo, ma sono...diciamo incappata in un piccolo contrattempo che mi ha impedito, ieri di portare a termine il solito post sulle biografie dei grandi autori.
Naturalmente, non è colpa di nessuno...

Come "non è colpa di nessuno"? Ti ho rapita, legata, imbavagliata, costretta a guardare la fiction di Rai 1 di Cime Tempestose...
NON ME LO RICORDARE.
...ho insultato Shakespeare...
Will ti perdonerà. Sei una povera profana.
...ho tenuto un monologo su quanto Federico Moccia abbia contribuito alla letteratura mondiale...
C'è un girone dell'inferno riservato a quelli come te, sappilo.
...ecco. Ora ci siamo. Non è vero che non è colpa di nessuno. E' colpa MIA. Ho fatto di tutto per impedirti di continuare questa tortura settimanale. MA TU PERSISTI.
COME IL RAFFREDDORE.
O LA PESTE BUBBONICA.


Interruzioni di infidi, ignobili, ingrati, inutili e inconcludenti individui a parte,

Quanto amore.
ritorniamo al nostro appuntamento settimanale con le biografie dei grandi autori. Oggi parleremo di Louisa May Alcott.
...uh! Magari è interessante!
Ci tengo a specificare, per gli individui ignoranti (oltre che infidi, ignobili, ingrati, inutili e inconcludenti), che la marca d'abbigliamento non c'entra assolutamente niente.
...era troppo bello per essere vero.

giovedì 20 giugno 2013

The Importance of Being #4 - J.R.R Tolkien



Ciao a tutti!
Eccoci tornati per un altro giovedì all'insegna della scoperta delle biografie dei grandi autori.
...quest'introduzione sembra quella di un documentario noioso. Non è che possiamo cambiare canale? No?

Oggi vi parleremo di colui che è considerato il padre del fantasy moderno...
Troppo pretenzioso. Già non mi piace.

...John Ronald Reuel Tolkien!
...ah, ok. Rispetto per Mr. Hobbit.


Ma è adorabile!
John Ronald Reuel Tolkien nasce il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, primogenito di Arthur Tolkien e Mabel Suffield, coloni inglesi originari di Birmingham.
...ah.
Non della Contea?

Il soggiorno in Sudafrica non dura però a lungo, infatti Mabel fa ritorno con i due figli in Inghilterra già nel 1895, stabilendosi alla periferia di Birmingham. Molto presto la vita di Tolkien è turbata dal primo lutto: il padre muore infatti in Sudafrica nel 1896.
E ti pareva.
Si può, per piacere, parlare di qualcuno che ha tutti i parenti vivi dall'inizio alla fine? Grazie.


I paesaggi rurali inglesi dell’infanzia e i contadini che li abitavano avranno una parte importante nell’ispirazione della Contea e degli Hobbit, protagonisti delle sue opere più conosciute.
Questo non è affatto lusinghiero per i contadini inglesi.
Insomma, gli Hobbit sono bassini, inutili e hanno i piedi pelosi. Non è che li stai paragonando a dei modelli alti e strafighi.

sabato 8 giugno 2013

The Importance Of Being #3 - Mary Shelley

Ciao a tutti! Sono davvero desolata. Due giorni fa avremmo dovuto postare The Importance Of Being. Perdonate la nostra mancanza. Poniamo subito rimedio a questa incresciosa situazione!
...ok, voglio il nome del secchione che gliel'ha ricordato. Su, non siate timidi. Voglio solo cambiargli i connotati a suon di pugni.

Oggi parleremo della scrittrice di uno dei romanzi gotici più famosi e importanti di sempre...
Giuro che, se intende Stephanie Meyer, mi impicco con i lacci delle scarpe.

Mary Shelley!
Uh! Mrs Frankenstein. Forse non è così male.

Mary Godwin nacque a Londra nel 1797.
Iniziamo bene. Mi piace Londra.


La madre, Mary Wollstonecraft, filosofa e antesignana del femminismo, sarebbe morta dieci giorni dopo per le conseguenze del parto.
Rimangio tutto. Non inizia per niente bene.

Mary, educata fin da piccola dal padre e dagli altri rappresentanti del suo circolo culturale, ne ereditò lo spirito contestatore divenendo ella stessa una vera e propria femminista ante-litteram, e scrivendo "A vindication of rights if woman" (Una rivendicazione dei diritti della donna).
Mi sta simpatica!
Sicuro, come i miei personaggi preferiti dei libri, fa una brutta fine. Me lo sento.

Mary incontra, durante un soggiorno in Scozia, il giovane e geniale poeta ribelle Percy Bysshe Shelley, che sposa nel 1816, appena diciannovenne e dopo una rocambolesca fuga in Svizzera.
Brava Mary, così si fa! Prendi il poeta ribelle e trascinatelo in Svizzera.

 Alle spalle del poeta si nascondeva una tragedia poiché aveva già perso una prima moglie, Harriet Westbrook, morta suicida e causa della rottura dei suoi rapporti col padre, che non avrebbe mai più visto.
Mi dicono una storia allegra e piena di simpatici elfi salterini.

giovedì 23 maggio 2013

The Importance of Being #2 - William Shakespeare




Salve a tutti!
Siamo qui oggi per celebrare…
…cos’è, un altro matrimonio??

…uno dei più grandi scrittori, drammaturgi e poeti della letteratura inglese. Il protagonista di The Importance of Being oggi è…William Shakespeare!

Siete scontatissimi. Quasi quasi non commento neanche. Andiamo! Un po’ di fantasia!

La sua vita fu piuttosto tranquilla.

Se per “tranquilla” intendi “noiosa”, allora risparmiaci. Fai qualcosa di utile! Vai a piegarti i calzini o qualcosa del genere.

Ma anche di una vita privata (apparentemente) anonima come quella di Shakespeare gli archivi inglesi ci hanno lasciato qualche traccia.
Giusto per sprecare carta.

giovedì 9 maggio 2013

The Importance of being #1 - Agata Christie

 
Salve a tutti!
Vi prensento la nostra rubrica dedicata alle vite dei grandi autori, The Importance of Being… oggi dedicata a Agatha Christie!
La rubrica avrà cadenza quindicinale, mi raccomando, segnatevelo sul calendario! (?)
Ora, piccola nota introduttiva: abbiamo pensato che sarebbe stato bello condividere con voi non solo i pareri sulle opere, ma anche brevi cenni sulle storie personali degli autori, in modo da poter capire il perché di ciò che hanno scritto e, magari, rileggerli sotto un’altra luce.
Ma, parliamoci chiaro, solo a pensarci mi sono ritornate alla mente le interminabili lezioni di letteratura al liceo, quando avremmo volentieri infilato il libro giù per la laringe del professore solo per impedirgli di continuare ad elencare le volte in cui Dante andava in bagno.
Non potendo ricorrere a misure tanto drastiche, in genere ci limitavamo a scambiarci commenti sarcastici su ciò che sentivamo. Perciò, vi presentiamo la vita di Agatha Christie così come l’avremmo sentita noi.
Speriamo vivamente che tutto ciò non la offenda. Ti vogliamo bene, Agatha!
 
Dame Agatha Mary Clarissa Christie (nata Miller) nasce a Torquay il 15 settembre del 1890…  
Mi ci vorranno anni per ricordare un nome del genere. Va bene se la chiamo solo Aga? Come il femminile di ago.
 
…cresce in una famiglia borghese. Suo padre, agente di cambio americano, mai troppo presente per la sua famiglia, muore quando lei ha 10 anni. Sua madre, Clara, contrariamente con quanto fatto per i fratelli Madge e Monty, non manda Agatha a scuola…
Che bambina fortunata.

 …e provvede lei stessa all’educazione della figlia, insieme alla nonna e alle governanti. Agatha, a cinque anni impara a leggere da sola.
Cioè, studia a casa, da sola, e riesce COMUNQUE ad essere secchiona.