venerdì 27 marzo 2015

Recensione | Verso L'Infinito - Jane Hawking

Ciao a tutti, Mysamigos!
Sì, non mi sono trasferita in Antartide. Sono ancora qui!
*Il pubblico esulta* *Passano persone a pagare il pubblico*
Il "periodo no" sembra non voler finire. Anzi, nelle ultime settimane abbiamo raggiunto livelli piuttosto alti di "noaggine".  Però, piuttosto che mettermi qui a raccontare le mie disgrazie, vi parlo di una delle letture che ho faticosamente portato a termine, nonostante tutto!
*Eye of the Tiger playing*

Verso l'infinito
JANE HAWKING 


 Piemme Voci ▲ Rilegato 586 pagine ▲ 19.50 € 

TRAMA: « È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore. »



Quando ho preso "Verso l'Infinito" tra le mani quello che cercavo era la storia di Stephen Hawking. Ero sempre stata incuriosita da questa figura, quest' uomo che per qualche ragione a me sconosciuta era considerato un genio della fisica e che, nonostante fosse confinato in un corpo consumato dalla malattia, aveva sempre dimostrato un'autoironia magnifica. Insomma, non avevo idea di cosa lo avesse reso una sorta di figura mitologica, ma si era guadagnato il mio rispetto. Volevo saperne di più.
Ma ho fatto l'enorme errore di pensare che, in un libro scritto da Jane Hawking avrei trovato solo Stephen. Verso l'Infinito è il racconto di Jane e Stephen, ma è soprattutto la biografia di Jane. Jane parla delle sua vita e delle sue battaglie, soprattutto quelle per sostenere i diritti del marito disabile, con una quieta forza. Il coraggio che dimostra non è prorompente, non è fatto di grandi atti plateali, è umile.

Attraverso le sue parole, innanzi tutto ho conosciuto lei, Jane, ed è stato bellissimo scoprire piccole somiglianze tra me e lei, come il nostro corso di studi, la passione per la letteratura. Mi sono fatta dare involontariamente anche qualche dritta sull'esame di letteratura spagnola (grazie, Jane! Leggerò la Celestina da tutto un altro punto di vista). E, soprattutto, ho avuto modo di apprezzarla come persona, come donna, come madre.
Basti sapere che, quando la storia tra lei e Stephen è iniziata, già sapevano entrambi della malattia e sapevano che Stephen non aveva più di qualche anno di vita. Tra le pagine di questo libro scopriamo una storia d'amore che è vera e magnifica e struggente. Jane ha fatto tutto per essere una buona moglie per Stephen e una buona madre per i suoi figli. Ha sostenuto Hawking in ogni modo possibile, intanto cresceva i bambini, riuscendo anche a trovare una forma di affermazione personale. Nelle sue parole si legge di come una semplice ragazza inglese sia riuscita a fare un miracolo, senza che lei ce la ponga in questi termini perché, se chiedete a lei, vi dirà che ha solo "fatto del suo meglio". 
E' una storia che emoziona, fa riflettere ma, innanzitutto, dona speranza, nonostante Jane non indori
la pillola: ci racconta per quanto possibile tutti gli aspetti della vita con Stephen. Non solo i viaggi, le teorie scientifiche e i momenti sereni, ma anche tutte le difficoltà e le sofferenze che Stephen ha patito e ha -suo malgrado- inflitto alle persone attorno a lui.
Jane può essere un esempio, non solo per tutte quelle famiglie che vivono una condizione simile alla sua, in cui si trovano a dover sostenere una persona disabile, ma può essere un esempio per chiunque. La sua forza, il suo coraggio e la sua umiltà possono dare a tutti un nuovo punto di vista, secondo il quale affrontare qualsiasi difficoltà. Bisogna crederci, bisogna lottare, ma ognuno di noi è capace di fare miracoli.
Mi sembrava giusto focalizzarmi su Jane in primis, perché avevo fatto l'errore di credere che non stessimo parlando di lei. Ma in questo libro c'è anche Stephen Hawking, secondo molte sfaccettature. C'è il genio, c'è l'uomo e il marito, c'è il malato. Ci sono tutti quei lati di Hawking che solo sua moglie avrebbe potuto raccontarci, nel bene e nel male. Tuttavia, è un'immagine vista dall'esterno. Jane ci porta con lei negli ambienti scientifici, nelle università, ai convegni e cerca di farci da interprete. Si prende pagine intere per cercare di spiegarci a grandi linee le teorie di suo marito, così come le ha capite lei, raramente ci parla dei dialoghi tra lei e Stephen, o di cosa pensasse lui, se non attraverso un velo che ce lo fa apparire un po' distaccato e distante. 

Ed è questa la differenza tra La Teoria del Tutto e Verso l'Infinito.
Il film, come si addice un prodotto cinematografico, è molto più romanzato. La storia è più romantica e Stephen è più presente come personaggio principale della storia, che non come parte della vita di Jane. L'impostazione è diversa. La Teoria del Tutto è la storia di Jane e Stephen. Verso l'Infinito è la storia di Jane e Stephen secondo Jane.

Per questa ragione non ho voluto fare un vero e proprio confronto col film. Il film è semplicemente bellissimo, se non consideriamo il rapporto con la vicenda reale del libro. Racconta una storia commovente e romantica in qualche modo, senza rompere l'equilibrio tra la cronaca della carriera dei coniugi Hawking e la loro vita di coppia. A livello tecnico ho amato la fotografia, il modo in cui vengono usati i colori e l'espediente di tenere spesso la sedia a rotelle di Stephen al centro della scena durante le scene chiave. 
Non sto neanche a dirvi quanto abbia apprezzato l'inserimento di riferimenti a Doctor Who. (#Fangirl mode). E parlare di Eddie Redmayne e della sua performance è quanto mai superficiale, il suo Oscar parla da solo. E' stato semplicemente magnifico. (Lo perdono per aver soffiato la statuetta a Cumberbatch).

Consiglierei la visione del film a mani basse, senza esitazione. Ma non sarei altrettanto precipitosa nel consigliare il libro. Nonostante si percepisca perfettamente che Jane è un'appassionata di letteratura, visto il suo stile curato e molto elegante, Verso l'Infinito non è un libro facile da leggere. Bisogna tenere in considerazione il fattore "Biografia" e tutto quello che comporta: ampi tratti descrittivi, dialoghi inesistenti, ampio spazio al monologo interiore e, nel caso specifico, le varie trattazioni di argomenti scientifici e letterari.
Perciò quattro Wolverine a te Jane!

However bad life may seem, there is always something you can do.
And succeed at.
While there's life, there is hope.

12 commenti:

  1. Il film voglio assolutamente vederlo, sul libro sono dubbiosa. Non amo molto le biografie :(

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    1. Il film va visto assolutamente. Il libro...forse se non ti piace il genere è meglio evitare xD

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  2. Il film l'ho visto e l'ho trovato recitato a meraviglia e molto dolce. Forse troppo. Da esterno, da ignorante, ho notato subito che era molto romanzato. Sarei curioso, perciò, di capire meglio il punto di vista di Jane. Che nel film è Felicity Jones e, oh, io me ne sono innamorato.

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    1. Io ho amato Redmayne (che per me era Marius e, diciamolo, non avrei mai scommesso un euro su Marius xD). Felicity è semplicemente adorabile, ma lo sapevo già. Si vede troppo la romanticizzazione della storia, é vero, ma ho deciso di non lamentarmene. Non posso che dirti di dare una chace al libro e alla storia di Jane. :)

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  3. Questa recensione era ciò che mi serviva, ho capito quindi che mi conviene vedere il film e lasciare da parte il libro perché il fattore biografia non so quanto potrei digerirlo e non vorrei incappare in un blocco conseguente. Ho adorato, però, la tua recensione e mi hai messo davvero molta curiosità. Braaaava :3 clap clap!

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    1. Grazie Gee <3
      Il film lo devi vedere ti picchio se non lo fai ho già una mazza da baseball pronta non costringermi a usarla.
      <3

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  4. Devi ancora vedere il film, credo che in base a quello deciderò se tentare con la biografia :)

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    1. Guardalo Frannie!
      Non so se ti verrá voglia di leggere il libro xD ma guarda il film *-*

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  5. Ancora mi manca il film, e credo che sceglierò se leggere o meno il libro in base a quello :)

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    1. Ottima idea *-* poi voglio sapere del film. :3

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  6. Inannzitutto wow, è una recensione molto bella *^*
    Pooooi visto che vi adoro, vi ho nominate nei Liebster Awards 2015 su http://robadafangirl.blogspot.it e se vi va di passare, beeeeeeh anche io e il caro vecchio Sauron abbiamo i biscotti!
    Prongs

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    1. Grazieeee! E grazie anche per il Liebster!
      ...dannati biscotti. Mi faranno fare qualche guaio un giorno xD

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