martedì 4 marzo 2014

Recensione | Il Richiamo del Cuculo - Robert Galbraith

Buon Carnevale, lettori!
Come trascorrerete questa giornata? Avete feste e travestimenti in programma? Io -c'era da scommetterci- deciderò all'ultimo minuto, come al solito :3
Ah, sia benedetto il procastinare...
Anyway, poche chiacchiere e diamoci subito da fare. Oggi vi lascio la recensione di un libro di cui si è parlato a lungo, in bene o in male che fosse, e che non potevo proprio evitare di leggere.
Perché? Andiamo, lo sapete benissimo il perché.

Il Richiamo del Cuculo
ROBERT GALBRAITH 

Cormoran Strike #1


 Salani ▲ Rilegato 464 pagine ▲ 16,90 € 

TRAMA: « È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni. »


Premessa: mi piacciono un sacco i gialli e i thriller. Sarà che sono cresciuta in una casa piena di Agatha Christie, Patricia Cornwell e John Grisham, e che mia madre mi ha trasmesso la passione per le serie tv poliziesche (ve lo assicuro, ho visto praticamente tutte quelle mai andate in onda. Tenente Colombo compreso). Nonostante questa mia familiarità con il genere, mi tocca ammettere che probabilmente non avrei mai letto questo romanzo, se non fosse stato per il fattore Joanne Rowling.
Il mio livello di apprezzamento nei confronti di questa donna rasenta la venerazione, quindi nessuno dovrebbe essere sorpreso.
Il polverone mediatico scatenato intorno a questo libro è stato assurdo: gente che criticava la casa editrice per averlo pubblicato, gente che criticava la Rowling perché fa figo andare contro corrente, gente che invece la osannava perché sì. Personalmente, in questa recensione cercherò di parlarvi del romanzo nel modo più oggettivo possibile, in modo che capiate per bene cosa vi trovate tra le mani.

La trama è facilmente riassumibile in poche parole: una modella si è suicidata, il fratello crede che in realtà sia stata uccisa e si rivolge ad un investigatore privato per fare chiarezza.
L'investigatore in questione è Cormoran Strike, soldato in congedo dopo aver perso una gamba, che si trova in un momento un po' particolare della sua esistenza.
Le indagini sul presunto omicidio si alternano agli spezzoni di vita quotidiana del detective e della sua segretaria, Robin, soffermandosi molto sull'introduzione dei personaggi, in modo da buttare le basi per l'intera serie di romanzi.
A parte le incursioni nelle vicende personali dei personaggi, seguiamo le indagini passo dopo passo, assistiamo a tutti gli interrogatori, raccogliamo le prove e passeggiamo nella Londra riccastra e dabbene, con uno sguardo a Piccadilly Circus e uno alle anonime stradine secondarie.
La risoluzione del crimine (insomma, c'è stato o non c'è stato?) è, forse, un po' scontata: è la prima cosa a cui ho pensato all'inizio della lettura, per poi scartarla man mano perché mi sembrava troppo ovvia.
E invece no, alla fine si ritorna proprio su quello, dopo un accuratissimo tentativo di depistaggio.

I personaggi principali sono ben caratterizzati e sfaccettati, con le loro mille imperfezioni e le cadute di stile.
Anche i secondari, però, hanno un loro perché: l'attore dipendente dalla droga non è solo un poco di buono, la modella anoressica e svampita era stata ammessa a Cambridge, lo stilista sopra le righe e accusato di speculazione è, in realtà, semplicemente un uomo che non riesce a superare la tragica perdita di una persona a lui cara.
Lo stile di scrittura è ironico, accattivante e descrittivo, anche se a tratti molto prolisso e dettagliato. Personalmente, questo non mi ha per niente disturbata, perché mi è piaciuto arrivare al punto in cui avevo tra le mani lo stesso materiale che aveva il detective e potevo tranquillamente tirare le somme in autonomia.
(...non proprio: l'ultima parte è volutamente più oscura. Altrimenti il povero Cormoran non avrebbe avuto i suoi dieci minuti di gloria).
Nonostante questo, mentirei se dicessi di aver ritrovato tra le pagine de Il Richiamo del Cuculo lo stile della Rowling di Harry Potter e credo che sarebbe anche stupido cercarlo, visto che si tratta di due generi diversi, rivolti a target differenti. Piuttosto, ho ritrovato il ritratto della disparità sociale, già tratteggiato ne Il Seggio Vacante, che ritrova spazio anche in questo romanzo.
L'abilità dell'autrice è evidente, perché scrive che è una meraviglia ed è davvero un piacere leggere quello che sbuca dalla sua penna, e io mi sentirei di consigliarne la lettura anche solo per questo.
Il che ci riporta alla parte puramente soggettiva della recensione: a me questo romanzo è piaciuto, e pure un sacco. Sono partita considerandolo semplicemente un giallo con una bella cover, non il nuovo libro di aunt Jo (avevo fatto questo errore quando ho letto Il Seggio Vacante ed ero quasi rimasta scioccata nel leggere della Rowling che parlava di sesso. Come se lei non avesse tre figli e fosse pura e illibata) e sono riuscita ad apprezzarlo proprio per quello che è: un buon giallo, con uno stile corposo e degli ottimi personaggi, in cui non si fanno accenni a bacchette magiche e ragazzini con gli occhiali tondi.

Bonus: il secondo libro della serie, The Silkworm, sarà pubblicato in Inghilterra il 19 Giugno. Mi sembra quasi scontato dire che lo leggerò.

E voi che ne pensate? Avete già letto questo romanzo o ve ne state tenendo alla larga? 
Ditemi, ditemi, ditemi!

24 commenti:

  1. Ti dirò, Mel: al contrario di te, non sono esattamente un'appassionata di gialli, ma un mio caro amico li adora e vuole farmi iniziare a leggere questo genere, quindi quale romanzo migliore per incamminarsi su questa strada se non quello che consigli tu? Sì, penso proprio che comincerò (o meglio proseguirò su di una strada meno impervia, perché di gialli ne ho letti anch'io ma non mi sono tanto piaciuti) con questo romanzo!

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    1. Spero che riesca a conquistarti! :3

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  2. Ho comprato questo libro in ebook qualche settimana fa attirata ovviamente dal grande polverone mediatico che è seguito alla sua pubblicazione.
    Premetto che non sono un'adoratrice di Harry Potter o meglio, ho letto i primi due libri e poi mi sono buttata sui film. Non so neanche io il perchè, nonperchè non mi piacessero ma forse perchè la mia pazienza non sopportava di attandere il tempo tra un libro e l'altro - non sono appassionata di fantasy e di saghe - quindi dopo un po' mi sono stufata! :P
    Il seggio vacante non l'ho letto quindi non mi aspetto cose particolari da questo libro se non che sia scritto bene - visto la capacità assolutamente oggettiva della Rowling di scrivere - e che mi faccia venire voglia di scoprire chi è il colpevole!!!
    La tua recensione mi è piaciuta molto perchè hai cercato di andare oltre al grande nome che accompagna questo scritto! :)

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    1. Con queste basi, credo proprio che potresti apprezzarlo!
      Svincolato dai precedenti della Rowling, è davvero un buon libro!

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  3. Bella recensione. Il libro lo voglio leggere, ma non è esattamente in cima alla WL: i gialli non mi piacciono particolarmente, e in pratica questo ce l'ho solo perchè l'ha scritto la Rowling :P

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    1. Grazie! :)
      Ah beh xD io faccio allegramente parte delle persone che si sono fiondate a comprarlo non appena è stato reso noto il nome della Rowling!

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  4. Io non amo gialli e thriller, e nemmeno la signora Rowling è riuscita a spingermi al salto di fede. I'm sorry, ma questo non rientra nella mia WL (ma bella recensione ^^)

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    1. Io credo proprio che leggerò ogni singola parola uscita dalla penna di quella donna :3

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  5. L'ho letto e recensito, mi è piaciuta molto la coppia Robin/Strike, e attendo curiosa il seguito.
    Però non l'ho trovato avvincente, ma non credo nemmeno sia scritto con l'intenzione di essere tale.
    E' un bel giallo, ma ai gialli preferisco i thriller psicologici che mi facciano stare per tutto il tempo con il fiato sospeso *-*

    P.S: Se vuoi partecipa la mio Giveaway ^-^/

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    1. Vero, non credo che sia stato scritto con l'intenzione di essere avvincente o pieno di colpi di scena.
      E, ammissione: anche a me è piaciuta la coppia Robin\Srike :3

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  6. Bellissima recensione!Se non fosse per l'incredibile pila sul mio comodino,lo comprerei subito,anche perchè è già da un pò che lo adocchio.E poi non sapevo che appartenesse a una trilogia!

    P.S. Se vi va,passate da me!

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    1. Più che una trilogia, credo sia una serie vera e propria :)
      Passo subito da te!

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  7. Ho avuto un periodo in cui leggevo quasi esclusivamente gialli e thriller, tanto che dopo un po' hanno iniziato a sembrarmi tutti uguali e mi hanno stancata. Questo però voglio proprio leggerlo (lo ammetto..quasi esclusivamente perchè è della Rowling...però la tua recensione positiva mi dà di sicuro una motivazione in più xD) e dato che è da parecchio che non leggo qualcosa di questo genere e che quindi non sono più assuefatta, spero proprio riesca ad entusiasmarmi!xD

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    1. Ahahah posso capire benissimo l'assuefazione da gialli e thriller.
      Anche io ho dovuto fare una bella pausa prima di riprendere :3 sono curiosa di sapere se ti piacerà!

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  8. Mi sono sempre piaciuti i thriller e i gialli essendo anch'io cresciuta tra le pagine di Patricia Cornwell. La cover del libro all'inizio mi ha intrigato moltissimo e quando ho saputo che il romanzo è della Rowling mi ha interessato ancora di più. Ero sicura del fatto che lo stile fosse diverso rispetto alla saga di HP (dopotutto Il richiamo del Cuculo è un giallo!) e la tua recensione positiva mi ha convinto molto, quindi spero che sia veramente un libro che vale la pena leggere!
    Il giorno di Carnevale resterò chiusa in camere a leggere Doctor Sleep e guai a chi oserà rivolgermi la parola!

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    1. DOCTOR SLEEEEEEP! *___*
      Lo voglio, lo voglio, lo voglio!

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  9. Mi ispira ma ammetto soprattutto per colei che l'ha scritto. Non sono abituata a leggere gialli o thriller ma penso che gli darò una opportunità lo stesso perché sono proprio curiosa. Mi ha fatto piacere leggere che l'hai apprezzato *-*

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    1. Spero che ti piaccia, amour! *-*

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  10. "Il mio livello di apprezzamento nei confronti di questa donna rasenta la venerazione, quindi nessuno dovrebbe essere sorpreso."

    Il mio livello è VENERAZIONE TOTALE.
    Apprezzo molto la tua recensione e sono d'accordo quasi con tutto, ad eccezione del finale "banale": è stato un colpo pensare che il personaggio più ovvio fosse proprio l'assassino. Dopotutto, durante la lettura del romanzo, ho sempre pensato, come te, che non potesse essere lui. Forse proprio il fatto che fosse così scontato ha reso la conclusione assurda, perché tutti hanno puntato il dito contro di lui, escludendolo subito. E invece, la Rowling ha giocato su questo, ossia sull'eliminazione del personaggio principale. Non so se mi sono spiegato bene, anche perché sto scrivendo da un telefono orribile mentre sono in un treno affollato ahah detto questo, vorrei sottolineare un'altra cosa: la Rowling è stata scoperta come autrice vera del romanzo; in realtà, lei aveva utilizzato uno pseudonimo maschile per la pubblicazione del libro perché aveva intenzione di dimostrare al mondo che qualsiasi testo scritto dalla sua mano venda perché vale, non perché ha il marchio "Rowling". Ho amato la passione e il valore che questa Donna abbia dato alla scrittura. Avrebbe potuto scrivere fin da subito il suo vero nome e allora sì che avrebbe venduto milioni di copie fin dall'inizio; invece, ha preferito restare nell'anonimato per vedere se vendesse lo stesso perché il romanzo piaceva (come è stato dimostrato). Potremmo dire che la sua Arte magica abbia avuto il giusto compenso. Non a caso, la critica letteraria ha scoperto dopo qualche settimana, che lo stile del testo fosse troppo perfetto per essere di un emergente sconosciuto. E voilà, Rowling compare davanti a noi miseri mortali.
    La amo.
    E amo la tua recensione. Great job, darling.

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    1. Più che banale, il finale mi è sembrato in parte scontato. Cioè, è stata la prima cosa che ho pensato quando il caso ha iniziato a delinearsi, perché era la cosa più ovvia per non cadere nei soliti cliché :P
      Però, ovviamente, ho apprezzato l'impostazione! E sai che condivido con te tutto quello che pensi della Rowling!

      Thank you, sweetie!

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  11. Cos'è tutto questo disamore per i gialli che leggo?? =PP

    Io ho faticato un sacco ma non era il periodo.. Lo rileggerò senz'altro, la penna della Rowling è inimitabile!!

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    1. Sì, ricordo la tua recensione un po' avvilita!
      Rileggilo, rileggilo! *-*

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  12. Sinceramente.. Penso proprio che non lo leggerò!

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